Incentivi fiscali per aiutare la rivoluzione industriale

In Industria 4.0, Normativa e Leggi, Super e Iper ammortamento by Marco Belardi

UNA SERIE DI OPPORTUNITA’ PER GARANTIRE MAGGIORE COMPETITIVITA’ ALLE AZIENDE ITALIANE
Incentivi fiscali per aiutare la rivoluzione industriale
L’idea di fondo è riuscire a fare in modo che l’Industria 4.0 sappia in qualche modo divenire una grande opportunità di crescita: per riuscire in questo ovviamente sono necessari strumenti particolari, anche dal punto di vista fiscale, nelle mani delle aziende che intendono essere parte attiva in questo processo di crescita costante.
Ecco pertanto che il Governo ha varato una serie di provvedimenti per supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi che dovrebbero in futuro garantire maggiore competitività al sistema Italia.
In primis è bene ricordare l’opzione dell’iper-ammortamento (fino al 30 settembre 2018): una supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati oppure ottenuti mediantre lo strumento del leasing. Non bastasse è possibile anche usufruire del superammortamento, ovvero di una supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o finanziati con un leasing. Per chi intendesse beneficiare dell’iperammortamento c’è la possibilità di fruire dell’agevolazione anche per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT). Il beneficio, inoltre, è cumulabile con strumenti di agevolazione fiscale come la “Nuova Sabatini”, il “Credito d’imposta per attività di Ricerca e Sviluppo”, il “Patent Box”, gli “Incentivi alla patrimonializzazione delle imprese” e gli “Incentivi agli investimenti in Start up e PMI innovative oltre al “Fondo Centrale di Garanzia”.
E’ bene poi ricordare che per gli investimenti ottenuti in iper-ammortamento superiori a 500.000 euro per singolo bene, è necessaria una perizia tecnica da parte di un perito o ingegnere iscritti negli albi professionali che garantisca il fatto che il bene abbia i requisiti per il beneficio fiscale.

IL PRESIDENTE DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI

Belardi: «La perizia è sempre una garanzia»
In materia di incentivi fiscali, un ruolo fondamentale è quello svolto, per il comparto Industry 4.0, dalla perizia tecnica.
“Come abbiamo avuto modo di dire più volte – ricorda Marco Belardi, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Brescia – , oltre i 500 mila euro di valore è obbligatoria una perizia rilasciata da un organisimo certificato. In realtà la perizia richiesta anche per beni inferiori ai 500mila euro è utile perchè consente, da parte dell’imprenditore, uno scarico di responsabilità penale di fornte all’ingiustificato godimento che si configura come falso in bilancio. E’ importante sapere che la perizia dovrebbe essere corredata da un’analisi tecnica finalizzata a verificare e certificare il possesso dei requisiti previsti per il godimento del beneficio che indistintamente dal fatto che si tratti di beni strumentali materiali o beni strutturali immateriali. I requisiti obbligatori sono il poter riconoscere il bene come oggetto di investimento e il fatto che tale bene strumentale sia poi interconnesso. Su questo tema dell’interconnessione è bene evidenziare che non dipende dalle caratteristiche del bene ma dal sistema produttivo aziendale che spesso è causa dell’impossibilità del godimento. Oggi le macchine tendenzialmente vengono messe sul mercato con i requisiti giusti, a volte il limite è l’azienda”.
La perizia poi dovrebbe contenere una documentazione di riservatezza e dovrebbe essere redatta e giurata, in un qualsiasi tribunale, da un professionista neutrale rispetto a venditore e acquirente.

Leggi l’articolo di Bresciaoggi del 27 Luglio 2017